domenica 20 aprile 2008

Lo scandalo Modigliani di Ken Follet


http://www.acamporahotels.it/img_fotogallery/8/64-Grande-amalfi_tramonto.jpg

Il treno procedeva lento attraverso l'Italia settentrionale. Il sole fulgido aveva lasciato posto a un freddo strato di nubi, e il panorama era nebbioso e odorava d'umidità. Fabbriche e vigneti si alternavano in una successione confusa.
Durante il viaggio l'euforia di Dee s'era dissipata a poco a poco. Non aveva ancora fatto una scoperta, e lo sapeva: era semplicemente a caccia. Se al termine della pista non avesse trovato il quadro, tutto ciò che aveva saputo non avrebbe meritato più d'una nota in calce a una dotta esegesi.
Era rimasta a corto di denaro. Non ne aveva mai chiesto a Mike e non gli aveva mai dato motivo di sospettare che ne avesse bisogno. Anzi, gli aveva sempre dato l'impressione di avere una rendita sensibilmente più cospicua di quella che aveva in realtà. Adesso era pentita del suo inganno innocente.
Aveva abbastanza per fermarsi a Livorno un paio di giorni e pagare il viaggio fino a casa. Dee scacciò quelle preoccupazioni economiche e accese una sigaretta. Tra le nubi di fumo, pensò a ciò che avrebbe fatto se avesse trovato il Modigliani perduto. Sarebbe stato l'inizio sensazionale della sua tese dottorale sulle relazioni tra le droghe e l'arte.
Pensandoci meglio, poteva essere ben di più: poteva diventare il fulcro di un articolo che avrebbe dimostrato quanto s'erano sbagliai tutti gli altri esperti sul conto del massimo pittore italiano del Novecento. L'interesse per il quadro sarebbe bastato a scatenare una mezza dozzina di controversie accademiche.
Forse il dipinto sarebbe addirittura diventato famoso come il "Modigliani Sleign" e lei si sarebbe fatta un nome e si sasrebbe garantita una carriera folgorante per il resto della sua vita.

dal libro Lo scandalo Modigliani - Ken Follet - ed. Oscar Mondadori

Nessun commento:

Posta un commento