domenica 20 aprile 2008

Il romanzo di Ramses di Christian Jacq


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Sorpresi da quella visita inattesa, i pescatori parvero spaventati e ostili. Si serrarono gli uni agli altri, brandendo i coltelli.
Ramses venne avanti: gli sguardi aggressivi si appuntarono su di lui.
- Inchinatevi davanti al Faraone.
I coltelli si alzarono, le dita si schiusero, le armi caddero asul suolo spugnoso. Poi i sudditi di Sethi si prosternarono davanti al loro sovrano, prima di invitarlo a spartire il loro pasto.
I pescatori scherzarono con i soldati, i quali offrirono loro due giare di birra. Quando il sonno li vinse, Sethi si rivolse al figlio alla luce delle torce la cui fiamma teneva lontani insetti e bestie feroci.
- Qui vedi i più poveri degli uomini, i quali però assolvono alla loro funzione e si aspettano il tuo sostegno. Il Faraone è colui che soccorre il debole, protegge la vedova, nutre l'orfano, risponde a chiunque sia in stato di bisogno, è il vigile pastore che veglia notte e giorno, lo scudo che difende il suo popolo. E' colui che la divinità ha scelto per assolvere alla funzione suprema, sì che di lui si dica: "Nessuno al tempo suo soffrì la fame". Non c'è compito più nobile che divenire il KA dell'Egitto, figlio mio, il nutrimento di tutto il paese.

dal libro Il romanzo di Ramses - Christian Jacq - ed. Mondadori

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