giovedì 24 aprile 2008

Detti e aneddoti di Padre Pio di P.Costantino Capobianco


S.Giovanni Rotondo - foto di Placido
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'...e a te ancora non sparisce?'
L'ho appresa dalla felice memoria del M.R. Padre Paolino.
Era da pochi giorni che Padre Pio aveva ricevuto le stimmate ed egli, oltre a non farne parola, riusciva a nascondere talmente il dono del Signore, che neanche il Superiore del convento (ossia Padre Paolino) se n'era accorto.
In quei giorni un collegiale, Donato Grilli, si era ammalato di erisipela e, per evitare che si contagiassere gli altri collegiali, lo curavano Padre Paolino e Padre Pio.
Essi, dopo ogni medicazione, si disinfettavano con una soluzione di sublimato, che naturalmente agì sull'epidermine delle loro mani, colorandola di rosso.
Guarito Grilli, le tracce della soluzione sparirono.
Una sera, in coro, Padre Paolino notò, sul dorso delle mani di Padre Pio, una piccola macchia rossa, di forma rotonda e gli domandò:
'Padre Pio, come mai a me è sparita ogni traccia di sublimato e a te ce n'è ancora?'.
Padre Pio, che gli sedeva accanto, non rispose; infilò le mani nelle maniche e continuò a pregare.
Qualche giorno dopo, Padre Paolino venne a sapere il perché di quel silenzio. La mattina seguente, prima che Padre Pio si alzasse, si recò da lui e gli disse:
'Padre Pio, per santa ubbidienza, fammi vedere le stimmate'; e Padre Pio, piangendo, ubbidì.
dal libro Detti e aneddoti di Padre Pio di Padre Costantino Capobianco- Cappuccino
ed. 'Padre Pio da Pietralcina'

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