sabato 12 aprile 2008

Credette lui con tutta la sua famiglia di Dionigi card.Tettamanzi


http://bettox.nomadlife.org/uploaded_images/MilanoDuomo.c-770803.jpg

10. "Cristiani non si nasce, si diventa", scriveva Tertulliano (Apologetico 18,4). "Nessuno può credere da solo, così come nessuno può vivere da solo. Nessuno si è dato la fede da se stesso, così come nessuno da se stesso si è dato l'esistenza. Il credente ha ricevuto la fede da altri e ad altri la deve trasmettere": così leggiamo nel Catechismo della Chiesa Cattolica (n.166).
La fede, dunque, possiede due dimensioni inseparabili, quella personale e quella comunitaria, espresse dall'Io credo (Simbolo degli Apostoli) e dal Noi crediamo (Simbolo di Nicea -Costantinopoli, nell'originale greco). In questo contesto i genitori hanno un compito proprio e insostituibile nella comunicazione della fede ai figli. Questa responsabilità nasce dal loro amore e grazie a questo stesso amore potrà, in tante occasioni, con segni eloquenti e gesti efficaci introdurre i figli in un vero itinerario di fede, perché anch'essi diventino discepoli e testimoni di Gesù risorto.

da L'amore di Dio è in mezzo a noi di Dionigi card. Tettamanzi

Nessun commento:

Posta un commento