domenica 30 marzo 2008

Osiride o la fuga in Egitto di J. Prévert


Parigi - foto di Marta

E' la guerra è l'estate
Di già l'estate ancora la guerra
E la città isolata desolata
Sorride sorride ancora
Sorride sorride nonostante le pene
Con il suo dolce sguardo d'estate
Sorride dolce a chi si vuol bene
E' la guerra ed è l'estate
Un uomo e una donna

Camminano in un museo
Quei passi sono i soli passi nel museo deserto
E quel museo è il Louvre
La città è Parigi
E la freschezza del mondo
E lì tutta assopita
Un custode sentendo quei passi si desta
Preme un pulsante ricade nel suo sogno
Mentre appare nella nicchia di pietra
La meraviglia d'Egitto nella luce eretta
La statua d'Osiride viva nel suo legno morto
Viva da far morire una volta ancora
Tutti gli idoli morti delle chiese di Parigi
E si baciano gli amanti
Osiride li marita
E poi torna nell'ombra
Della sua notte piena di vita.

dal libro Per te amore mio -J. Prévert - pag.17 ed. Salani

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