domenica 2 marzo 2008

Omelia del giorno 2 Marzo 2008 di Mons. Riboldi

C’è una bella piccola poesia di Trilussa, che ci aiuta ad entrare nel meraviglioso racconto del cieco nato guarito da Gesù. “Quella vecchietta cieca, che incontrai la notte che me persi in mezzo ar bosco, me disse: Se la strada nun la sai te riaccompagno io, chè la conosco. Se ciai la forza de venimmo appresso de tanto in tanto te darò una voce fino là in fonno, dove c’è un cipresso, fino là in cima dove c’è la Croce. Io risposi: Sarà, ma trovo strano che me possa guidà chi nun ce vede. La cieca allora, me piiò la mano e sospirò: Cammina. Era la Fede!”.

da Omelia del giorno 2 Marzo 2008 di Mons. Riboldi

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