sabato 15 marzo 2008

Maratona di Roma - 2004, dominio italiano - articolo di G. Certomà


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MARATONA DI ROMA - 2004, DOMINIO ITALIANO
diGiovanni Certomà
Oltre 9000 iscritti, più di 3000 le presenze straniere, 8621 alla partenza, 7640 i podisti che hanno tagliato il traguardo dei Fori Imperiali. E’ questa la sintesi in numeri record della decima edizione della Maratona capitolina. Certo, se andiamo a confrontare queste cifre con quelle delle maggiori maratone internazionali come Berlino, Londra e New York, il divario da colmare è ancora notevole. Ma è altrettanto vero che, le emozioni e le sublimazioni storico-artistiche che si provano a Roma non le offre nessun’altra maratona al mondo e non è questo un retorico pensiero, bensì una constatazione proveniente dai corridori stessi a dagli addetti ai lavori più qualificati. Non è stato facile per gli organizzatori gestire questa enorme moltitudine, hanno sicuramente profuso impegno e professionalità ininterrotti, ma diversi aspetti di tipo logistico vanno sicuramente rivisti. Il Marathon Village, per esempio, andrebbe meglio ridisegnato negli spazi. Quest’anno è stato sicuramente interessante che all’interno stesso siano stati organizzati diversi momenti di dibattito e presentazione dei top – runner, ma l’ampiezza di quel “quadrato” era veramente insufficiente, così come la gestione che ne è stata fatta, soprattutto durante la consegna pettorali dei top; non me ne voglia il mio amico Lodovico Nerli Ballati (speaker ufficiale), ma se per il prossimo anno si pensasse ad un allargamento dello spazio non si farebbe cosa sgradita. Sul piano prettamente agonistico, invece, la sintesi che si potrebbe adottare potrebbe essere la seguente: Italia batte Africa 5 a 1. Non è un punteggio tennistico, ma la -pur non usuale- realtà. Molti gli africani presenti, ma erano ben tre gli italiani –dati in buone condizioni- che alla vigilia avrebbero potuto seriamente impensierire gli atleti degli altipiani: Pertile, Bourifa, Ingargiola. Anche in campo femminile, accanto alle africane, le italiane Console, Ferrara e Genovese non erano da meno alla vigilia. E per una volta le aspettative della vigilia non sono andate smentite. Infatti, nella gara femminile, la lombarda Ornella Ferrara ha, con una certa autorevolezza vinta la corsa, stabilendo non solo il primato della stessa, ma anche quello personale (2h’27”49). Al secondo posto si è piazzata una buona Bruna Genovese (2h’29”04), mentre in leggera difficoltà la tarantina Console ha comunque agguantato il terzo gradino del podio (2h’33”15). Nella gara maschile, i tre italiani, ma in particolare Pertile e Bourifa, erano alla ricerca dell’ultima maglia azzurra disponibile per le Olimpiadi di Atene: motivatissimi ed in buone condizioni entrambi. Avevano chiesto un passaggio alla mezza maratona intorno a 1’04” e così è stato, le lepri hanno portato a termine il loro compito. Le danze si sono aperte quando Mutai, incaricato di portarli fino al 28° km ha prolungato di altri 2 km. A quel punto Pertile che in precedenza aveva perso qualche metro, mentre Bourifa appariva troppo aggressivo e dispendioso, dopo aver recuperato, si mette in testa alla corsa e gradualmente se ne impossessa. La svolta avviene al 33° km, quando il padovano dell’Assindustria, in modo regolare forza il ritmo e Bourifa non riesce a rispondere perdendo metro su metro. Pertile aumenta il suo vantaggio e taglia solitario il traguardo in 2h’10”13. Il bergamasco Bourifa, in evidente difficoltà, giunge secondo, esattamamte dopo un minuto. La delusione di Bourifa è palpabile, non solo ha problemi di stomaco (una volta arrivato), ma sul suo volto gli si legge a chiare lettere la delusione per quel mancato obiettivo che era Atene. Ma anche il vincitore, Pertile, al traguardo non appare per niente soddisfatto, avrebbe voluto fare almeno 2’09”, per aver la certezza del visto per Atene.
INTERVISTE POCO PRIMA DELLA GARA
Presidente della Maratona di Roma Castrucci
Soddisfatto di questi oltre 9000 iscritti?
“E’ il successo di un’organizzazione che si muove dieci mesi all’anno e che è riuscita a fare promozione in tutto il mondo, ha rapporti con molti tour-operator, con le associazioni. E’ un successo della volontà di Roma di essere al centro del movimento podistico mondiale e alla pari con le altri grandi maratone internazionali”.

Oltre 3000 gli stranieri iscritti per questa decima edizione.
Molti tedeschi, francesi, inglesi, americani, a testimonianza della quantità di maratoneti presenti nei loro rispettivi Paesi”.

Avete allargato il tempo massimo a 10 ore. Pensate che vi creerà dei problemi di gestione del traffico?
“Assolutamente no! Perché siamo in rapporto costante col comando dei Vigili urbani e nelle ultime due- tre ore vigileremo con passaggi a vista”.

Prospettive per il futuro? Superare i 10000 iscritti?
“Cercare prima di tutto di far capire agli italiani che anche l’Italia è in grado di presentare una Maratona di livello internazionale e quindi di prepararsi tutto l’anno per farla”.

Orlando Pizzolato
“Buone prospettive in senso generale, per una buona prestazione cronometrica. Le condizioni climatiche attualmente sono buone, anche se sarà una giornata tendenzialmente verso il caldo, però non credo che ciò possa rappresentare un problema. Spero che sul traguardo passi un italiano. E quest’anno ci sono delle buone prospettive, sia Bourifa che Pertile sono i più accreditati, c’è sempre anche un Ingargiola che conosce bene il percorso. I primi due sono leggermente favoriti, anche perché devono giocarsi una maglia azzurra per le Olimpiadi di Atene, quindi molto motivati. Per quanto riguarda l’ambito femminile, la gara è molto aperta e probabilmente anche lì le italiane potranno dire la loro ed essere proprio un’italiana a tagliare il traguardo. Sia la Console, la Ferrara e la Genovese sono molto motivate e a caccia di una maglia per Atene. Forse, la Genovese potrebbe essere sulla carta favorita, visto il tipo di percorso che richiede un impegno muscolare di un certo tipo. Poi, però, i pronostici in maratona sono così difficili da farsi rispettare”.

Migidio Bourifa
Per te un passaggio importante questa decima edizione della maratona di Roma.
“Direi proprio di si! In vista di Atene questa è una maratona importante dove gli italiani si devono mettere in mostra per questa ultima maglia azzurra disponibile. Io lotterò fino alla fine per guadagnarmelo questo posto. Il sette marzo scorso hai corso la Mezza maratona di Torino col tempo di 1h’04”.
Che sensazioni hai provato?
Ho sentito buone sensazioni visto che venivo da un periodo d’intenso allenamento, era comunque solo un test per provare dei passaggi per questa maratona ed è andato bene direi
Qua a Roma è alla tua prima esperienza. Ti preoccupa il tratto finale, particolarmente difficile sul piano delle sollecitazioni muscolari?
“Preoccupa un po’ tutti. Però si cerca di dosare bene le energie nella prima parte per poter affrontare al meglio la seconda che è molto più dura”.
Avete chiesto alle lepri un passaggio alla mezza intorno a 1h’04”.
“Si intorno a 1h’04”15. D’altronde se si vuole fare un tempo attorno alle 2h’09”bisogna passare in quel modo lì”.

Bruna Genovese
Come ti senti per questa importante maratona?
“Prima della maratona è un po’ difficile fare dei commenti, comunque speriamo che vada bene. Speriamo non faccia troppo caldo!
Punti molto su questa Maratona?
Si! Questa è l’ultima tappa disponibile. Comunque se non si riuscirà a fare il tempo non sarà certo la fine del modo.
Hai fatto di recente qualche mezza?
No. Ho corso fino a febbraio poi ho fatto un periodo di tre settimane in altura”
Ti danno come possibile sorpresa.
“Non lo so. Non so neanche le condizioni delle mie avversarie”.

Rosalba Console
Come ti senti dopo la Roma-Ostia di fine febbraio?
Sono fiduciosa. Sto bene in salute speriamo di fare una buona prestazione”.
Ti preoccupa il tratto finale del tracciato
?“Dipende da come ci si arriva. Se si arriva con le gambe in spinta riesci ad affrontare meglio il resto della gara, altrimenti paghi abbastanza. Spero di riuscire a conservare delle energie preziose”.
Penserai ad Atene?
“Oggi penserò solo a Roma, poi si vedrà”.

Ruggero Pertile
Ti sei preparato particolarmente bene. Ho letto che hai preso un periodo di congedo dal lavoro per dedicarti a tempo pieno alla preparazione di questa gara. Quali sono le tue condizioni e che obiettivi hai in vista di una possibile convocazione in Nazionale?
sicuramente mi sono preparato al meglio. Sono qui per fare bene quindi cercherò di lottare fino alla fine, per portare a casa il risultato migliore con un buon tempo”.
Sei a Roma per la prima volta. Il tratto finale del percorso ti preoccupa?
No. Il tracciato non mi preoccupa, qui hanno sempre corso forte, quindi si può correre forte. Le condizioni sono buone, bisogna far bene. Speriamo di salire sul podio”.
Pensi di correre sui tempi del tuo personale?
“Io mi auguro di correre più forte. Quindi sarò davanti sin dall’inizio”.

Ornella Ferrara
Un ottimo terzo posto alla maratona di Berlino (2h’28”), altro terzo posto a Venezia (2h’30”), un 2h’40” alla maratona di Genova. Qua a Roma correrai sui tempi di Berlino o di Genova?
“Genova l’ho fatta come allenamento, quindi per me è stato un passaggio. Spero di avvicinarmi al tempo di Berlino. Comunque sto bene e vediamo cosa uscirà”.
Preoccupata della parte finale del tracciato?
“A me piace il percorso ondulato, quindi non mi preoccupa”.

Francesco Ingargiola
Per te Roma significa personale, 2h’08”48. oggi pensi di ripeterti su quei tempi?
“La gara è tarata per fare questi tempi. Sono qua con i miei compagni di allenamento Bourifa e Pertile penso di andare bene, fare un buon tempo e una buona gara.
Penserai alla maglia azzura?
“Si, anche se prima bisogna pensare alla gara di oggi, se esci il tempo di conseguenza si potrà sperare per Atene”.
Parlerà italiano il primo posto oppure straniero?
Penso che sia facile che a vincere sarà un italiano, perché siamo Io, Buorifa e Pertile che stiamo bene. Gli avversari sono forti ma non imbattibili. Daremo del filo da torcere”.

Giorgio Calcaterra
Questa è per te la centesima maratona. Quali sensazioni provi? E’ come ogni altra maratona, oppure c’è qualcosa di diverso?
Sul piano emotivo c’è qualcosa di diverso purtroppo non sto benissimo, ho vomitato tutta la notte, questo mi crea un po’ di rammarico. Comunque l’emozione di essere arrivato a cento maratone c’è!
Ti sei ossigenato i capelli. E’ banale chiederti il motivo?
“Per festeggiare la mia centesima quarantadue chilomenti”.

INTERVISTE SUBITO DOPO LA GARA
RUGGERO PERTILE (VINCITORE)
obiettivo raggiunto: vittoria, personale e possibile convocazione in Nazionale?
Maglia azzurra... speriamo che la Federazione ci creda su di me, anche se dobbiamo aspettare anche gli altri italiani. Oggi si poteva correre forte, peccato che le lepri non abbiano fatto il loro compito. Comunque va bene cosi”.
Soddisfatto?
"quando si vince si è sempre soddisfatti”.
Non ti vedo particolarmente felice, nonostante la vittoria. Perché
Mi aspettavo un tempo migliore, però con i crampi non ho potuto controllare fino alla fine”.

BRUNA GENEVOSE (SECONDA)
Soddisfatta?
Si, soddisfatta! E’ stata dura. Ho tenuto fino al trentesimo, poi Ornella ha allungato e non sono più riuscita a recuperare. Comunque contenta”.

ORNELLA FERRARA (VINCITRICE)
Soddisfatta Ornella?
più di così non si può essere. Se fosse stato qualcosa in meno sarei stata soddisfatta comunque”.
sei andata via?
“Ho sentito subito bellissime sensazioni sin dall’inizio, ci ho creduto da subito, perché quando mi ha raggiunto la Genovese, ho visto che sono riuscita a tenere il passo, al trentesimo chilometro sul pavè ho visto che lei aveva delle difficoltà e mi sono detta: oggi mi sento bene se non mi viene qualcosa di particolare ce la farò a vincere, poi c’era mio marito che mi incitava, è stato bellissimo!
”adesso un periodo di meritato riposo?
“Adesso una settimana proprio senza correre, ho pensato di andare a trovare i miei genitori che non vedo da agosto e sono a milano, dal momento che, dopo essermi sposata mi sono trasferita in Liguria e poi ricominciamo, vedremo se la Federazione mi terrà in considerazione per le Olimpiadi di Atene”.

http://www.giovannicertoma.it/

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