lunedì 31 marzo 2008

La semplicità


Jean Guitton, accademico di Francia, unico ammesso alla prima sessione del Concilio Vaticano.
"Se qualcuno mi pregasse di definire al qualità principale di Giovanni XXIII, cioé 'il sommo talento che sta alla base di tutto', come lo chiamava Pascal, non avrei un attimo di esitazione nel rispondere: la semplicità. Papa Giovanni aveva innanzitutto quello che i francesi chiamano la bonhomie, termine pressoché intraducibile che definisce un'innocenza nativa, un'infanzia continuata che permette di essere uomini con gli uomini, cosa difficile e addirittura impossibile giacché tutti noi prendiamo prestissimo una maschera e recitiamo una parte.
Giovanni XXIII aveva questa grandezza d'animo e questa familiarità con tutti: con gli uomini, con se stesso, con ciascuno, con Dio. Ed era sempre semplice: quando agiva, quando pensava, quando parlava. Dava la deliziosa impressione che si potesse superare le difficoltà, aggirare gli ostacoli, vincere le resistenze e sopportare i dolori; dava l'impressione che il paradiso fosse vicino, e che la morte fosse solo l'ultimo sorriso, piuttosto che l'ultimo sospiro."

dal libro Giovanni XXIII - Io vi parlo di me a cura a cura di B. Mosca - pag.205 ed. B.U.R.

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