domenica 30 marzo 2008

9^"Corrinsieme" 2004: Straordinaria vittoria del marocchino Abdlel Kebir Lamachi - articolo di G. Certomà


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9 ^”CORRINSIEME” - 2004: STRAORDINARIA VITTORIA DEL MAROCCHINO ABDEL KEBIR LAMACHI
diGiovanni CertomàVa in archivio la “Corrinsieme” 2004, ma l’edizione di quest’anno, la nona, sarà ricordata come la migliore e la più viva fin qui realizzate. Una cornice di pubblico straordinaria e particolarmente attiva, che ha sostenuto dal primo all’ultimo, gli atleti che hanno sfilato e dato luce alle via di Santa Caterina dello Jonio; questo è stato uno degli elementi più significativi della manifestazione di quest’anno. Un pubblico stimolato e caricato al massimo livello, da colui che si è confermata l’anima della manifestazione, lo speaker Lodovico Nerli Ballati, che ha dimostrato ancora una volta, di non essere casualmente la voce ufficiale della Maratona della città di Roma. E poi la grande ciliegina sulla torta è stata la splendida gara, che si è snodata su un circuito di 10 km, da ripetersi per cinque volte, che i top – runner ci hanno regalato dalle ore 19:00 in poi. Nomi di primissimo piano si sono dati battaglia, offrendo al pubblico emozioni che solo gare su strada come queste riescono a dare. Lamachi, Lorou, Zenucchi, Rutigliano, Minici, Interrante non si sono per niente risparmiati. La gara ha confermato le straordinarie condizioni di forma del marocchino Lamachi, il reale talento di cui viene accreditato il giovane keniano Stephen Lorou, e l’ottima condizione del calabrese Jerri Interrante e del pugliese, passato da poco all’Esercito, Pasquale Rutigliano. La temperatura e il tasso d’umidità piuttosto alti, hanno reso difficile la corsa, soprattutto al bergamasco Emanuele Zenucchi, che non è riuscito a reggere sin dai primi chilometri il ritmo forsennato subito imposto da Lamachi e Lorou, che dopo il primo giro (2 km) avevano fatto già il vuoto alle loro spalle e passavano sotto l’arrivo correndo a 3’47 al km. Al secondo giro (4 km) i due ancora sempre più soli al comando, diminuiscono leggermente il ritmo ma corrono nettamente sotto i 3’ al chilometro, alle loro spalle, in terza posizione Minici e a seguire Rutigliano e Interrante, che già si dimostrava in buona spinta e brillante. E’ intorno al 5° km che il marocchino Lamachi preme sull’accelleratore staccando il keniano Lorou e passando al terzo giro (6 km) con un consistente vantaggio sull’avversario, che mantiene comunque una buona spinta. Dientro di loro, invece, qualcosa cambia, Rutigliano è in terza, incalzato sempre più da Interrante, che nel frattempo aveva superato Minici scivolato in quinta; Emanuel Zenucchi, invece, mai in gara, faticava notevolmente a stare a ruota. Al penultimo giro (8 km) Lamachi aumenta ancora il suo vantaggio su Lorou che mantiene saldamente la seconda posizione, in terza invece, un grandissimo Jerri Interrante guadagnava la terza posizione e a seguire Rutigliano e Minici, quest’ultimo in leggera difficoltà sul compagno di squadra dell’Esercito. Lamachi non si risparmia neanche all’ultima tornata, e correndo leggermente sotto il filo dei 3’ a km, spinge fino alla fine, tagliano vittorioso il traguardo e stabilendo il nuovo record della corsa in 29’25, al secondo posto in 30’10 Stephen Lorou e al terzo Jerri Interrante con 30’45; quarto un bravo Rutigliano e quinto un Minici apparso un po’in affanno. All’arrivo Lamachi molto contento di questo test dichiarava: “loro (i keniani) pensano di essere più forti di noi (marocchini)”. In queste brevi, ma lapidarie dichiarazioni, ci sta tutto l’orgoglio e la convinzione nei propri mezzi della punta di diamante della “Rocco Scotellaro” di Matera, che promette grandi cose nella prossima maratona che farà ad ottobre in Belgio. La gara femminile, invece, sulla distanza di 4 km, si è tinta d’internazionalità, con la facile vittoria della francese Silvì. Gli organizzatori, Gino Caporale e Mimmo Carone, che hanno curato ogni minimo particolare come al solito, si dichiarano soddisfatti della riuscita della 9^ edizione e già sono partiti per la pianificazione del decennale della corsa, che regalerà grandi e importanti sorprese sul piano organizzativo e tecnico - sportivo.

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