lunedì 4 febbraio 2008

Vivere per raccontarla di Gabriel Garcia Marquez


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Cap. 2

Il giorno in cui andai con mia madre a vendere la casa ricordavo tutto quanto mi aveva colpito durante l'infanzia, ma non ero sicuro di cosa venisse prima e cosa venisse dopo, né cosa significasse tutto questo nella mia vita. Ero appena consapevole che, in mezzo al falso splendore della compagnia bananiera, il matrimonio dei miei genitori era ormai inscritto nel processo che avrebbe toccato il culmine con la decadenza di Aracataca. Fin da quando ebbi la capacità di ricordare, sentii ripetere - dapprima con molta cautela, poi ad alta voce e con allarme - la frase fatidica: "Dicono che la compagnia se ne va". Tuttavia, o nessuno ci credeva o nessuno osò pensare ai suoi scempi.
La versione di mia madre presentava cifre così esigue e la scena era così povera per un dramma grandioso come quello che avevo immaginato io, che mi produsse un senso di frustrazione. In seguito parlai con sopravvissuti e testimoni e frugai in collezioni di giornali e documenti ufficiali, e mi resi conto che la verità non era da nessuna parte. I conformisti dicevano, infatti, che non c'erano stati morti. Quelli dell'estremità opposta affermavano senza un tremito nella voce che erano stati più di cento, che li avevano visti dissanguarsi nella piazza e che se li erano portati via su un treno merci per buttarli in mare come le banane di scarto. Sicché la mia verità rimase intorbidata per sempre in qualche punto improbabile fra le due estremità. Tuttavia, fu così persistente che in uno dei miei romanzi riferii il massacro con la precisione e l'orrore con cui l'avevo incubato per anni e anni nella mia immaginazione. Fu così che la cifra dei morti la mantenni a tremila, per conservare le preposizioni epiche del dramma, e la vita reale finì per rendermi giustizia: poco tempo fa, in uno degli anniversari della tragedia, l'oratore di turno al Senato chiese un minuto di silenzio in memoria dei tremila martiri anonimi sacrificati dalla forza pubblica.
dal libro Vivere per raccontarla di Gabriel Garcia Marquez

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