domenica 17 febbraio 2008

Un profilo perduto di Francoise Sagan


http://images.voiaganto.it/francia/ile-de-france/parigi/recensione-cathedrale-notre-dame-de-paris-parigi-P10638PZ.jpg

Parigi rifulgeva di splendore, quella prima sera di primavera. I suoi blu e il suo oro erano altrettanto inafferabili della sua luce. I ponti parevano sospesi, i monumento fluttuanti e i pedoni con le ali ai piedi. Nella mia euforia, entrai da un fiorista e un bassotto mi corso incontro abbaiando. Pareva che in quel posto non ci fosse nessun altro. Dopo un pò, poiché nessuno si faceva vivo, chiesi al cane il prezzo dei tulipani e quello delle rose. Camminavo su e giù per il negozio indicandogli le varie piante e lui mi veniva dietro abbaiando allegramente, felice di quell'improvvisa distrazione. E mentre facevo un discorsetto entusiasta sulla bellezza delle giunchiglie, qualcuno bussò al vetro. Mi volsi e vidi sul marciapiede un uomo che sorrideva battendosi ironicamente l'indice sulla fronte. La mia pantomima col cane era dovuta sembrargli piuttosto comica e gli ricambiai il sorriso. Ci guardavamo attraverso l'inutile vetro inondato di sole e, mentre il bassotto abbaiava come un pazzo, Louis Dalet spinse la porta, prese la mia mano nella sua e la trattenne. Era ancora più alto di quanto lo ricordassi.


dal libro Un profilo perduto di Francoise Sagan

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