sabato 2 febbraio 2008

Stramilano - 2005: La gara dei Top-Runner - Articolo di Giovanni Certomà


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STRAMILANO - 2005: LA GARA DEI TOP - RUNNER
di
Giovanni Certomà

Oltre 50.000 podisti in tre corse distinte, 30.000 litri d’acqua, 3.000 chili di arance, 4.000 chili di mele, 500 chili di limoni, 1.300 volontari, 400 agenti di polizia municipale, 150 infermieri, 6 medici. Questa, in cifre, la 34^ edizione della manifestazione podistica più importante d’Italia che si è tenuta domenica 10 aprile. Da Piazza Duomo hanno preso il via la 15 Km e la 6 km (Stramilanina), mentre da Piazza Castello la mezza maratona agonistica che, per il secondo anno consecutivo, ha visto partire spalla a spalla i top-runner con gli amatori, senior e master; tutti con meta finale la splendida Arena Civica, per l’occasione festante e ben “addobbata”. Atleti provenienti da venti nazioni in rappresentanza dei cinque continenti hanno attraversato le strade della metropoli lombarda. Folta è stata la presenza degli atleti dell’Esercito italiano che ha scelto la Stramilano come prova del Campionato Nazionale di mezza maratona. E per il secondo anno consecutivo, il Comitato Organizzatore si è dimostrato sensibile e a sostegno dell’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla. E se non bastasse, per il decimo anno, è stata organizzata, con la collaborazione dell’AMSA, la Ecocorsa, una “gara nella gara”, con lo scopo di avvicinare sempre più i cittadini ad un maggiore rispetto dell’ambiente e di uno “sviluppo sostenibile”.

LA GARA DEI TOP – RUNNER
Il tracciato della Stramilano è, fin adesso, quello più veloce al mondo e non a caso proprio qua, nel 1998, Paul Tergat ha fatto segnare il primato mondiale sulla distanza e Rachid Berradi quello italiano (1h00’20”) nel 2002. In questa edizione 2005, il crono di 1h00’11”, conferma ancora una volta che le strade di Milano sono sempre velocissime; il tempo infatti, registrato il 10 aprile scorso, è la miglior prestazione stagionale. Un cast di partenti di primissimo piano, purtroppo però, solo e soltanto grandi africani e atleti italiani non in grado di tener testa alle furie nere degli altipiani. A difendere la vittoria dello scorso anno c’era Robert Kipchumba, specialista e compagno di allenamenti del campione del mondo Paul Kirui. JHON YUDA, vincitore dell’edizione 2003 e atleta che vanta un personale di 1h00’02. MARTIN HHAWAY SULLE, medaglia di bronzo ai mondiali del 2003. KEBENEI WILSON KIPROTICH, 24 anni, keniano dato in grandissima forma e considerato alla vigilia uno dei grandi favoriti, soprattutto perché reduce di recente di uno strepitoso 59’27 nella mezza di Lisbona che gli ha valso il terzo posto. Tra gli italiani, il sempre verde Giuliano Battocletti, Roberto Barbi, e per l’Esercito Pasquale Rutigliano, Giammarco Buttazzo, Sebastiano Mazzara, Doriano Bussolotto, italiani che hanno provato a non perdere troppi minuti dalle gazzelle nere. In condizioni climatiche quasi ideali, con cielo coperto e aria fresca al punto giusto, alle ore 11:15 partono subito come schegge impazzite keniani e tanzaniani. Il folto gruppo di atleti africani impone sin da subito un ritmo forte, tanto che passano al 3° km in 8’50, solo bianco che prova a star attaccato al treno nero è l’italiano Giuliano Battocletti. Il gruppo di testa procede sempre compatto e allo stesso ritmo fino al 15° km con un parziale al 10° km di 28’29. A quel punto, dentro la folta pattuglia africana, qualcuno si stancava di quel ritmo che considera troppo lento e decide di cambiar marcia e lasciar sul posto gli avversari. Autore e protagonista assoluto di questa mossa tattica è il giovane keniano KEBENEI WILSON KIPROTICH, che corre il mille successivo in 2’45 che gli permette di prendere nettamente il largo sugli avversari. Dietro, i soli che provano a restar relativamente in scia sono il tanzaniano Jhon Yuda e Lawrence Kiprotich. Kenebei Wilson Kiprotich, intanto, aumenta il proprio vantaggio e, mentre sta tranquillamente facendo il suo ingresso all’Arena Civica, a causa dell’assenza di qualcuno che gli indicasse che era dall’ingresso che doveva entrare, procede dritto e va dietro alla moto apri pista. Il giovane keniano si avvede dell’errore e perdendo una bella manciata di secondi, ritorna indietro e questa volta, azzeccando la via giusta, taglia vincitore il traguardo in 1h00’11. Dietro intanto, Jhon Yuda, poco prima dell’arrivo, cambia passo e allunga sull’avversario, giungendo secondo in 1h00’25; alle sue spalle l’altro keniano Lawrence Kiprotich in 1h00’30”. Primo degli italiani è stato Battocletti che, con il suo ottimo1h02’45”, ha guadagnato l’ottava piazza. La prova femminile è stata nettamente dominata dalla neo tessereta Cover-Mapei, l’ungherese Aniko Kalovics che, nonostante una infiammazione alla rotula del ginocchio sinistro, non ha avuta difficoltà a vincer in 1h11’57. Al secondo posto si è classificata una strepitosa Vincenza Sicari che, da quando corre a tempo pieno nelle file dell’Esercito, ha visto crescere la propria condizione tanto che, ha fatto segnare il suo nuovo primato personale sulla mezza con 1h12’39”. Terzo gradino del podio per l’atleta della “Corradini Rubiera”, Ivana Iozzia. Solo quarta la vincitrice della Streamilano 2004, Tiziana Alagia.

SCHEDA DI VALUTAZIONE
· PACCO GARA
Maglietta ufficiale, 1 confezione di galatine soft, 1confezione di 14 g contente 2 frollini, 1 confezione di 200 ml di latte parzialmente scremato, 1 confezione 25 ml di enervitene sport gel, 1 bottiglia di bevanda dissetante 500 ml.
· SEGRETERIA
Il servizio di segreteria si è rivelato particolarmente efficiente, disponibile e tempestivo. Completo e aggiornato costantemente il nuovo sito ufficiale della manifestazione. Per la stampa, inoltre, la cartelletta fornita, con all’interno tutte le notizie necessarie su atleti, percorso, organizzazione era molto esauriente.
· DISTRIBUZIONE
La distribuzione dei pettorali, chip e pacco gara è stata ordinata e rapida, il tutto all’interno di un centro Stramilano che, quest’anno è stato posizionato in una zona più centrale: a ridosso di Piazza Duomo e non dietro il Duomo come era accaduto per le edizioni precedenti.
· RISTORI E SPUGNAGGI
I ristori lungo il percorso si sono rivelati abbondanti, ordinati e costituiti da acqua, the, sali, ma nulla di solido. Tre ristori, al 5°, 10°, 15° km. E tre punti di spugnaggio. Diversi anche, lungo il tracciato, i bagni chimici presenti. Il ristoro finale è stato a base di acqua, arance, limoni e per chi è riuscito a prenderli, biscotti, focaccine, crostatine. Già quelli che arrivavano intorno all’1h45’, non hanno trovato molte tracce di biscotti, focaccine e il resto.
· SICUREZZA E SEGNALETICA
La gestione del traffico non è stata male, anzi, grazie ai vigili urbani e a tutto lo staff organizzativo. La segnalazione chilometrica ha registrato una novità in questa edizione 2005: cartelli non a terra, ma enormi cartelli in alto e anche cartelli indicanti i chilometri mancanti all’arrivo.
ALTRO
· Spogliatoi troppo angusti e non sufficienti per i 3200 podisti.
· Servizio borse ordinato ed efficiente.
· Molti bagni chimici in zona partenza e arrivo.
· Assenza di docce per il post – gara.

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