domenica 3 febbraio 2008




Notti che sembrano rubate e che non vogliono tornare a casa,
si strapazzano e si schiacciano con un grissino,
le vorresti sciogliere e lanciarle lontano,
lanciarle su un'isola sperduta e disabitata, dove tutto è poesia e solitudine.
Notti che assomigliano a un treno che sbuffa mentre fa la salita,
che si affacciano alla finestra e accarezzano un fiore,
che leggono il libro più triste e strano,
che aggiungono un'immagine al loro confine.
Notti come stanotte.

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