mercoledì 13 febbraio 2008

Lo specchio all'ingresso di Kostandinos Kavafis


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Quella lussuosa casa aveva all'ingresso
un enorme specchio, antichissimo:
acquistato almeno ottanta anni fa.

Uno splendido ragazzo, commesso di sartoria
(atleta dilettante di domenica)
stava lì con un pacco. Lo diede
a qualcuno della casa che lo portò dentro
per la ricevuta. Il commesso di sartoria
rimase solo, in attesa.
S'accostò allo specchio e guardandosi
s'aggiustava la cravatta. Gli portarono
dopo cinque minuti la ricevuta: la prese e andò via.

Ma quello specchio antico che nella sua
lunga esistenza vide infinite cose
- visioni a mille di cose e di persone -
ma quello specchio antico gioiva adesso
e si gloriava d'aver accolto in sé
per qualche istante la perfetta bellezza.

dal libro Poesie d'amore di Kavafis

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