domenica 24 febbraio 2008

Ingres -


http://reseva.no.sapo.pt/odalisca.jpg



La grande odalisca


Opera accademica; luce azzurra, tempio un po’ sognato. Dettagliato, corpo più slanciato e longilineo delle precedenti. Dolcezza dello sguardo; piena di gioielli, molto apprezzata; l’acconciatura rimanda alle altre bagnanti


La Grande Odalisca rende evidente come l’autore sia dotato di una cultura sostanzialmente classica, anche se la stilizzazione del corpo femminile si richiama, nell’elegante arabesco lineare dei contorni, a un più moderno gusto “purista” e ricordi le slanciate proporzioni del manierismo di Fontainebleau. L’Oriente costituisce per Ingres un puro pretesto per un’esercitazione sul tradizionale tema del nudo femminile; la realtà dell’ambiente esotico viene filtrata e profondamente trasformata da un astratto rigore di stampo decisamente orientale. Fantasia sensuale e realtà di un’atmosfera esotica si associano qui in una versione rinnovata dell’oriente, che non è più il capriccio settecentesco, ma ha acquistato spessore umano e una verità tangibile, nata dall’osservazione concreta e penetrante di una civiltà profondamente diversa da quella occidentale. L’evidente sensualità dell’odalisca, che ha reso molto noto Ingres, è un effetto ottenuto ombreggiando finemente i contorni e tratteggiando le forme con regolarità.


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