venerdì 15 febbraio 2008

Il Profeta di Kahlil Gibran


E un astronomo domandò: "Maestro, e il Tempo?". E lui rispose:
Vorreste misurare il tempo che non ha misura né può essere misurato.
Vorreste disegnare la vostra condotta e finanche dirigere il vostro spirito secondo ore e stagioni.
Vorreste ridurre il tempo a un ruscello sulla cui riva sedere per osservarlo nel suo fluire.
Ma ciò che in voi è senza tempo sa l'eternità della vita,
E anche sa quanto l'oggi non sia che il ricordo di ieri e che domani sarà il sogno di oggi.
Ciò che in voi canta e contempla abita tuttora entro il primo istante che ha visto sparpagliato di stelle il firmamento.
Chi tra voi non sente che la sua forza d'amare limiti non ha?
Eppurem che non sente chiuso in sé quello stesso amore, che pur privo di confini non si muove da un pensiero d'amore all'altro, né da gesta a gesta d'amore?
Ma se nel vostro pensiero dovete poi misurare il tempo con le stagioni, allora contenga ogni stagione le altre tutte,
E che il presente stringa a sé il passato nel ricordo e il futuro nella speranza.

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