domenica 10 febbraio 2008

Ascolta, mia dolce Ipsililla di Catullo

Ascolta, mia dolce Ipsililla,
mai gioia, mia sola delizia,
mi vuoi nel meriggio da te?
Però, se decidi, di grazia,
la porta non farmi trovare
sbarrata; e non uscire, ti prego,
ma in casa rimani, ed avrai
per nove continue riprove
assalti d'amore. Se questo
ti piace, tu chiamami subito:
sto qui, dopo pranzo, in riposo,
e sazio, supino, già come
con telo, fa tenda la tunica.

dal libro Poesie di Catullo

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