martedì 5 febbraio 2008

35^ "Stramilano" - 2006: La gara dei Top-Runner di Giovanni Certomà


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35^ “STRAMILANO” – 2006: LA GARA DEI TOP-RUNNER
di Giovanni Certomà
Record di presenze con i suoi 55.000 podisti in tre corse distinte, 1.300 volontari impegnati lungo il percorso, 400 agenti della polizia municipale, 150 volontari della Croce Bianca, 4.000 chili di mele, 30.000 litri d’acqua, 40.000 litri di energetico, 4.000 vaschette di salame, 100 i Paesi rappresentati. Questa, in cifre, la 35^ edizione della manifestazione podistica più importante d’Italia che si è tenuta domenica 2 aprile scorso. Da Piazza Duomo hanno preso il via la 15 Km e la 6 km (Stramilanina), mentre da Piazza Castello la mezza maratona agonistica che, per il terzo anno consecutivo, ha visto partire insieme top-runner e amatori senior/master; tutti con meta finale la storica Arena Civica. Il Comitato Organizzatore, come ogni anno, si è dimostrato sensibile alle problematiche di forte impegno sociale e civile, ed infatti, alla partenza, c’erano anche 25 ragazzi disabili del Centro Benedetta d’Intino (ONLUS), e 50 amici dell’AATC, Associazione Amici Traumatizzati Cronici. E a dimostrazione ulteriore che il mondo del podismo “vive” l’attualità, poco prima della sparo non ci si è dimenticati di ricordare il primo anniversario della scomparsa di Papa Giovanni Paolo II e il piccolo Tommy, a cui è andato tutto il calore dei 15.000 bambini e ragazzi della Stramilanina. LA GARA DEI TOP – RUNNERIl tracciato della “Stramilano” si è rivelato veloce come sempre, praticamente tutto piatto, eccetto due cavalcavia e qualche insidia procurata dai binari, parola di Stefano Baldini: “Non è male, anzi credo che qui si possa correre forte, ci sono due cavalcavia ma non ci sono molte curve [...] il tracciato è veloce, si possono fare tempi di livello, anche se ci sono le rotaie dei tram”. E’ stato proprio il campione olimpico di Maratona la vera star dell’edizione numero 35. Per la prima volta, forse, il pianeta kenia, nonostante abbia vinto, è stato messo in secondo piano da colui che ad Atene, nel 2004, ci ha regalato emozioni e lacrime di gioia. Ma quest’anno tutta la starting list dei partenti presentava presenze italiane di qualità. Primo fra tutti il ritorno a Milano e soprattutto alle gare, di quel Rachid Berradi che, nel 2002, aveva vinto la gara stabilendo il primato italiano sulla distanza (1h00’20”). Berradi dopo un intervento delicatissimo subìto nel 2004, ha lentamente e faticosamente recuperato una condizione che lui stesso alla vigilia aveva così fotografata: “ ora sto bene, e ritornare alle gare dopo tanto tempo mi emoziona, proprio come fosse la prima volta”. E Rachid si era preparato davvero bene per questo appuntamento e, a gara finita, indubbiamente è comprensibile la delusione che si legge sul suo viso, circa la propria performance, che non ha neppure lontanamente rispecchiato quella buona condizione fisica e mentale che aveva raggiunta. Ma la “Stramilano” è stato un test importante per atleti come Ruggero Pertile e Alberico Di Cecco, in vista della imminente maratona di Padova del prossimo 23 aprile. In particolare va segnalata la straordinaria prestazione del portacolori dell’Assindustria Padova, Pertile che, rientrato insieme a Baldini da uno stage di allenamento in Namibia, ha corso in 1h02’39”, migliorando il suo precedente personale che risaliva al 1999 (1h03’17”). Tra i favoriti naturalmente, come sempre atleti degli altipiani, che avevano i nomi di Kipkirui Misoi, specialista delle siepi e al debutto sulla mezza; Martin Hhaway Sulle, secondo lo scorso anno con 1h00’29”; e soprattutto quel Paul Kimaio Kimugul (Cover Mapei), vincitore della mezza di Berlino e con un personale di 1h00’15”. Anche al femminile la lista delle partenti non era niente male, con la vincitrice del 2005, Aniko Kalovics come netta favorita sulla gavardese Patrizia Tisi, Gloria Marconi, Ivana Iozzia, e l’atleta di origine marocchina, da poco con passaporto italiano, Fatna Maraoui. Giornata calda e una moltitudine di 3.567 atleti che prendono posto dietro i top-runner schierati in prima fila. Alle ore 11:00 l’ormai tradizionale colpo di cannone apre le ostilità della 35^ “Stramilano”. Si parte subito forte e già al 3° km si nota il gruppetto di testa formato dai keniani, Baldini, Berradi, Pertile e dietro staccati gli altri come Alberico Di Cecco e Migidio Bourifa. Un insolito folto pubblico per tutto il percorso urla a gran voce il nome di Baldini che, all’arrivo, per questo ringrazia: “Non è usuale sentire vicino chi guarda il passaggio, invece non c’è stato un attimo di tregua, in ogni tratto ho avuto vicino chi era a bordo strada. Nel tratto in cui c’era un passaggio incrociato è stato molto forte. Grazie a tutti”. Il gruppo di testa procede compatto fino a quando, tra il 18° e il 19° km, si vede il favorito della vigilia, Kimugul sferrare un allungo che risulterà decisivo per la vittoria finale con un ottimo 1h00’49”. Dietro ad inseguire, praticamente quasi appaiati il tanzaniano Sulle che per soli tre secondi di differenza si piazza al secondo posto, precendo davvero di pochissimo uno strepitoso Stefano Baldini che, non appena fa il suo ingresso nell’Arena, viene salutato da un boato talmente assordante che, per un istante, la voce dello speaker scompare. L’1h01’14” del Campione olimpico, è una dimostrazione dell’ottimo stato di forma in vista della prossima maratona di Londra, anche se il prof. Lucio Gigliotti, allenatore di Baldini dichiara: “la condizione è buona, ma in ottica di maratona si sa che quest’anno per l’infortunio di gennaio mancano i lavori di potenza alle gambe di Stefano Baldini”.La prova femminile si è rivelata come da copione, con la favorita, Aniko Kalovics, che ha immediatamente imposto alla corsa un ritmo insostenibile per le dirette avversarie, tanto che, già al 7° km aveva guadagnato un vantaggio di ben 25 secondi e poi da lì è stata un crescendo fino al traguardo tagliato in 1h10’55”. Al secondo posto ottima la prova dell’atleta bresciana Patrizia Tisi (1h12’12”) e al terzo, buono il piazzamento di Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini Rubiera).

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