martedì 29 gennaio 2008

Rospi & baci con la lingua di Sarah Mlynowski


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La mia vita sentimentale ha preso il volo
(e anch'io)

Sono aggrappata a una scopa volante e tengo mia sorella per la vita tanto forte da stritolarla.
"Ragazze, tutto bene?" chiede la mamma. Ci sta guardando dalla finestra del primo piano del nostro villino.
"Non avete mal d'aria? Forse non avrei dovuto lasciarvelo fare."
"Sto bene", cinguetta Miri.
"Anch'io", mento, mentre noi dondoliamo su e giù come se fossimo su un'altalena stregata. Siamo a cavalcioni di una scopa di plastica, a più di un metro dal terreno umido. In che razza di mondo parallelo potrei mai sentirmi bene? Tengo gli occhi più chiusi che posso, mi mordo le labbra e ho i muscoli contratti dal terrore.
"Ragazze, non voglio che stiate via più di un'ora", ci avverte la mamma. "Dovete essere di ritorno alle undici in punto. Lascio la finestra aperta. Se pensate che qualcuno vi abbia visto, tornate immediatamente. E, Rachel, non osare toglierti quel casco!"
Come fa a conoscere il mio piano segreto? "Ma mi fa prurito!"
"Non lo farà." Miri mi dà una pacca su ginocchio.

"Pronta? Andiamo!"
Mi vengono subito la nausea e le vertigini. Forse non è stata un'idea tanto brillante. Le gambe mi penzolano come quelle di una bambola di pezza, e la scopa comincia a riscaldarsi.
"Non andare troppo veloce", prego in tono superstridulo, come se avessi inalato un palloncino pieno di elio. "E non andare troppo in alto. Non vorremo schiantarci contro un aereo. E non..."
La scopa s'inclina in avanti, io ricaccio indietro un urlo, e all'improvviso siamo in volo sopra New York.
"State attente!" si raccomanda mia madre in lontananza. Sto volando. Sto volando! Sto volando!!!!!!!!!

La prospettiva di tornare a scuola è desolante, ma almeno sto volando alto, durante queste vacanze. Letteralmente.

dal libro Rospi & baci con la lingua di Sarah Mlynowski

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