domenica 13 gennaio 2008

Opere di Antonio Canova


http://www.scultura-italiana.com/Fotografie/Miniature/Canova%20-%20%20Paolina%20Borghese%20(Galleria%20Borghese,%201808).jpg Paolina borghese come Venere vincitrice
È il modello (decapitato la Prima guerra mondiale) del marmo che si trova a Villa Borghese, in Roma. Paolina Borghese, rappresentata distesa su un triclinio, era la sorella di Napoleone Bonaparte, moglie di Camillo Borghese, principe romano; era una donna bellissima e raffinata: volle posare personalmente per Canova che la raffigurò con una mela in mano, come la dea Venere che vinse la gara lanciata da Paride con Giunone e Minerva.

Sintesi di bellezza classica e superba, eleganza e regalità nella posa, fiducia nella propria ricchezza e bellezza. Vi è un rimando al mobilio in stile romano e impero, triclinio con delfino stiacciato in oro e decorazioni tipiche del neoclassico.



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Napoleone come Marte pacificatore
Tre riedizioni, pensate per committenze diverse, l’artista neoclassico doveva essere perfetto accademico, capace di ricreare gli stessi soggetti per diverse richieste.
Napoleone è ritratto da Canova con fisico da atleta; l’opera fa parte della ritrattistica, infatti Canova si ispira al diadumeno greco, con modellato perfetto, ma col particolare del ritratto.


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Teseo e il centauro
È l’unica opera dove non c’è la compattezza dell’azione, ancora in corso. Straordinariamente reso il centauro. L’opera è di gusto manieristico più che neoclassico. Il soggetto è sempre mitologico.


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Perseo con la testa di medusa
Ricorda l’opera di Benvenuto Cellini, ma più impostato e più teatrale nel gesto. È più solenne nel compiere l’azione, finita; mentre in Cellini è ancora in corso, con un senso di energia e di forza dal dolore più accentuato, più vero.
Il Perseo è ciò che rimane ad azione finita, è statua, riporta all’armonia, sembra un opera greca ce ricerca il bello. È uno stereotipo. Inoltre è meno bello nei dettagli e meno preciso.



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Si trova nella chiesa degli Agostiniani in Vienna, commissionato nel 1798, durante il viaggio di Canova a Vienna, e inaugurato nel 1805. Il Monumento è una complessa costruzione a forma piramidale, con – al centro - una porta semichiusa simbolo del passaggio dalla vita terrena all’Aldilà. In alto, vi è il profilo di Maria Cristina, principessa della Casa imperiale d’Austria, entro un medaglione con la cornice di un serpente che si morde la coda (rappresenta l’eternità): il medaglione è retto dalla Fama.
Alla base della piramide, il leone (simbolo delle forze fisiche) e il genio funerario (metafora dello spirito umano) stanno affievolendo il loro vigore (sono quindi simbolo della vita che si spegne); dall’altra parte della porta, una processione si snoda, lenta e dignitosa, verso il luogo del trapasso: la Virtù, preceduta da due ancelle, trasporta il vaso delle ceneri entro il sarcofago, sopraggiunge la Beneficenza con il bambino e il vecchio malfermo e cieco.
Pensata per dare memoria al pittore Tiziano.
Non c’è la nicchia. La forma triangolare è assolutamente nuova, infatti il triangolo, oltre a rappresentare la trinità e l’ascesa verso l’alto nella visione cristiana, è anche segno di un mondo egizio, del gusto antico, e di una degna sepoltura dal punto di vista neoclassico.
L’apertura è fondamentale, non ha una porta, il sistema è trilitico, l’apertura è buia e angosciante, simbolo del buio del non essere. Spezza la simmetria. E’ la prima volta che non ci sono sculture libere, inoltre la processione è squilibrata. La donna con un urna riprende la visione pagana, mentre i fiori sono simbolo della memoria. Nella tomba entra prima la bambina della donna, metafora sul destino della vita. Il drappo è disordinato, ricorda l’acqua che scorre e simboleggia il trascorrere del tempo. Sempre presenti i leoni e l’angelo della morte, non vi è il ritratto del defunto, ma nasce il cammeo.


http://www.scultura-italiana.com/Fotografie/Miniature/Canova%20-%20Monumento%20Clemente%20XIII%20Rezzonico%20(Basilica%20di%20S.Pietro,%201784).jpg
Tomba di Papa Clemente XIII
Si trova sulla navata di destra della Basilica di San Pietro.
In alto si ha la rappresentazione del defunto; sotto, la tomba, simile alle tombe del Bernini. I leoni sono posti a guardia del passaggio tra vita e morte, è presente anche un angelo della morte. Tutto è fermo non c’è movimento. Il monumento è posto in una nicchia policroma. E’ più severa delle tombe del Bernini, poiché bloccata da geometrie.


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Hebe
Cocchiera degli dei
Eleganza ed esaltazione della femminilità. Il vestito è rappresentato in stile impero, scollatura per evidenziare i gioielli. E’ fatto uso di materiali diversi, come ad esempio l’oro.


http://www.scultura-italiana.com/Fotografie/Miniature/Canova%20-%20Teseo%20e%20Minotauro.jpg
Teseo e il Minotauro
L’azione è compiuta, infatti mai in Canova si trova l’azione in corso. Molto vicino al classico, eroe senza volto tipico della Grecia ma con la rilettura tipica del Neoclassico.



Dedalo e Icaro
Si trova al museo Correr a Venezia. Icaro è rappresentato gioioso.

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