mercoledì 2 gennaio 2008

Mi piaci da morire di Federica Bosco


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Questo wee-end mi ha fatto davvero bene. Ora posso affrontare la nuova settimana con ritrovata energia.
Basta deprimersi, la vita continua ed è bellissima e poi adesso che ho conosciuto Jeremy sento che tutto cambierà.
Ha detto che non vede l'ora di presentarmi ai suoi genitori e che vorrebbe trasferirsi da me.
In effetti, forse, corre un pò troppo, ma credo che sia l'effetto devastante del colpo di fulmine che dice di aver avuto per me.
Ho appena acceso il telefono e mi ha mandato undici messaggi. Undici messaggi d'amore!
Evviva, un uomo che mi ama e che non ha paura di dirmelo!
Ieri sera, quando mi ha accompagnata a casa voleva salire a tutti i costi, ma mi sembrava un pò prematuro ed è stato molto comprensivo anche se ha aggiunto che non vede l'ora di fare l'amore con me e che avremmo dovuto fare un test HIV.
Questi americani sono molto coscienziosi a quanto pare.
Personalmente preferisco i corteggiamenti un pò più lenti, ma come si dice, paese che vai usanze che trovi...
Mi sembra di essere anche più magra stamattina, forse è l'amore che mi fa bruciare calorie.
Scendo canticchiando e neanche l'enorme jamaicano con la testa nel frigorifero, riesce a mettermi di cattivo umore.
Non dico niente neanche quando lo vedo bere dal cartone il mio succo d'arancia, ma quanto rutta a pieni polmoni lo agguanto per i capelli e lo trascino fuori dalla cucina.
Risultato: svegliamo tutta la casa.
Uffa! Ora sono proprio fuori di me.
Finalmente arriva Sandra.
"Dì a Bob Marley che questa non è Banana Republic e che non può fare come gli pare e che se lo ripesco con le mani nel frigo o su qualunque cosa che non sia tua, qui dentro, credimi farà i conti con me!"
"Sì hai ragione, in effetti va ancora ammaestrato", fa Sandra.
Esco sbattendo la porta.
Mi dispiace di aver urlato così, ma quel troglodita ha davvero passato la misura. Stasera parlerò con lei e chiariremo questa storia.
Nella fretta inciampo su qualcosa per le scale e per poco non caso.
Sono fiori. Un mazzo gigantesco di fiori e sono per me.
Da parte di Jeremy.
Sono senza parole.
Ogni donna di questo mondo vorrebbe svegliarsi e trovare davanti alla propria porta un immenso mazzo di spendidi fiori.
Leggo il biglietto, c'è scritto: "Ti amo, Jeremy".
Wow, deve essere passato di qui all'alba.
E' fantastico. Il piccolo inconveniente del Rasta-man non ha in alcun modo influito sul corso della mia giornata perfetta e nemmeno la cattiveria delle tre streghe potrà nulla contro di me, lo so, lo sento.
Sono così fra le nuvole, che per poco non perdo la mia fermata.
E' incredibile come la vita possa cambiare in modo così rapido e inaspettato. Fino a ieri, ero triste e sola, e oggi un uomi mi ama alla follia.

dal libro Mi piaci da morire di Federica Bosco

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