giovedì 17 gennaio 2008

Della notte è questa l'ora stregata di John Keats


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Della notte è questa l'ora stregata,
Quando la luna è tonda e lucente,
E brillano, brillano le stelle,
Quasi ascoltando con occhi di fuoco.
Ascoltano?
Si, ascoltano un canto e un incanto -
Vedi, brillano allarmate,
E la luna si scioglie di languore
Ad ascoltare le mie parole alate.
Su, luna, apri i tuoi orecchi d'oro,
E voi, stelle, ascoltate, insieme con le sfere,
E pure tu, cielo eterno: vi farà piacere.
Canterò una ninnananna,
Una bella ninnananna.
Aacoltate, ascoltate, ascoltate,
Brillate, brillate, brillate,
Udite, udite la mia nenia.
Anche se i giunchi della sua culla
Sono ancora in riva al lago,
Anche se il cotone delle sue fasce
E' ancora sulle piante,
Anche se la lana che lo terrà caldo
E' ancora sulla pecora stupida,
Voi brillate, brillate, brillate,
Acoltate, lucore di stelle, ascoltate,
Udite la mia nenia.
Bimbo, ti vedo, bimbo, t'ho trovato,
Nella calma quiete circordato,
Bimbo ti vedo, t'osservo bambino,
La mamma tua dolce t'è vicino,
Bimbo, ti conosco! E non più bambino ti discerno,
Poeta adesso, e in eterno.
Sì, la lira, la lira guardate,
Che sulla cima della piccola culla s'accende,
Brucia, sì, brucia e risplende
Tra le vampe del fuoco spiegate
Su, il bimbo dal sonno svegliate,
Se regge la vista delle fiamme provate,
E stupite: stupite, la fissa,
La guarda, le fissa, osa
Ciò che nessuno osa.
Alza la sua piccola mano
E sulla fiamma l'abbandona,
Ma non si brucia: intona
Sulle corde un piccolo canto
Che con muto sforzo risuona dolcemente!
Sì, poeta sei tu, completamente,
Piccolo bimbo
Del selvaggio occidente,
Poeta sei tu, certamente.
Con muto sforzo un canto dolcemente trai,
Poeta adesso, o mai!
Piccolo bimbo del selvaggio occidente,
Poeta adesso, o mai!

dal libro Poesie di John Keats

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