Leggendo il Mess. di Sant'Antonio di questo mese, sono rimasta molto colpita da questo articolo, perciò ho inserito un piccolo brano e ho provato a leggere la poesia e il Salmo.
pag. 61 - Luoghi di vita - di G. Carlo Bregantini - Mess.S.Antonio
'....due testi su cui riflettere, uno biblico e un altro culturale, ben intrecciati insieme: il Salmo 8 e la poesia di Giacomo Leopardi L'infinito. In questo modo ho ritrovato la speranza, unendo le due realtà: l'aspetto culturale, appreso a scuola, con quello spirituale che vivo nella liturgia. E più riesco a intrecciare i due aspetti, più la mia fede resta solida e si fa 'trasformante'. Possiamo dire che diventa un 'fattore antropologico', cioè un indispensabile aiuto a voloare alto con due ali: ragione e la fede. Mi ritrovo a leggere spesso quel foglio, specie dopo che, proprio questi due brani, per un'incredibile coincidenza, si trovano, uno vicino all'altro, nel messaggio di quest'anno del Papa sulla pace.'
L'infinito di Giacomo Leopardi
«Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare'
SALMO 8
O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza.
Con la bocca di bimbi e di lattanti
hai posto una difesa contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato
che cosa è l'uomo perché di lui ti ricordi
e il figlio dell'uomo, perché te ne curi?
Davvero l'hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi:
tutti le greggi e gli armenti,
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.
O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!